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Vademecum
per piccole debilitate
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Questa pagina è curata da alcuni
iscritti alla mailing list, in particolare da
anna
e.
L'anno scorso una delle mie
piccoline non riusciva a riprendersi dal letargo. Era insieme al mucchio, la
stagione del risveglio tentennava fra il sole e il nuvolo, insomma, quando mi
sono accorta che qualcosa non andava per il verso giusto, oramai era molto,
molto debilitata.
Sono riuscita a recuperarla.
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Una
tartarughina ha dei problemi
Può presentare uno o più dei
seguenti problemi:
- non apre gli occhi
- non muove le zampe o ne muove alcune e trascina le altre
- quando cammina non riesce a sollevarsi da terra
- non mangia
- se cerca di mangiare non riesce a strappare il cibo
(neanche l'insalata croccante)
- sembra preferire i cibi avvizziti (spesso più teneri o
mollicci)
- afferra il cibo e quando lo tira le esce tutto dalla bocca
- e' sottopeso (prendendola in mano sembra un guscio di noce
vuoto)
- messa in un velo di acqua rimane immobile come se fosse
morta e non cerca di sgambettare via
- e' statica e non evacua (ne' feci ne' urine)
- non reagisce alle vibrazioni (es. bussare su un tavolo
quando e' su un tavolo)
- non reagisce a sollecitazioni di vario tipo
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Elenco
argomenti
1) AMBIENTE
2) ALIMENTAZIONE
3) REIDRATAZIONE
4) CURE
VETERINARIE
5) RECUPERO
MUSCOLATURA
6) QUANTA
PAZIENZA?
7)
ALTRI PROBLEMI E ACCORGIMENTI
8) MOMENTI
DI SCONFORTO
9) CONTROLLI
AL RISVEGLIO DAL LETARGO
10) NON
SEMPRE E' FACILE CAPIRE CHE QUALCOSA NON VA.....
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1)
Ambiente
Farle fare dei bagni di sole (diretto e senza vetri o plastica in mezzo) e'
sempre la cosa migliore.
Attenzione che vi sia sempre una zona di ombra
altrimenti rischiate di farla arrostire.
Il sole inganna. In mezz'ora si sposta
con una velocità incredibile.
Il termometro di controllo della temperatura va posto nella zona in ombra.
Datele anche una piccola tana come
rifugio - basta una scatoletta di cartone.
E se il sole non c'e' occorre
predisporre un terrario
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2)
Alimentazione
Mettere a disposizione al più presto cibo molto appetibile.
Io ho nutrito la mia t. mettendola in prossimità di una lampadina da 60 w
(SEMPRE con un termometro in mezzo per controllare che la temperatura non
salisse troppo) e strofinandole sul muso dei pezzetti di lattuga di millimetri 3
x 3 (tagliate con le forbici prima a listarelle e poi a quadretti).
Ha
cominciato a mangiare con gli occhi chiusi. All'inizio 7 bocconi - infine 110
bocconi.
Alla lattuga ho poi aggiunto della zucchina lessa, dei fagiolini lessi,
e, molto dopo, del formaggio (ora, per il formaggio avrei dei dubbi, visto le
lettere arrivate), la mela, i pezzi di minestrone .. Ragazzi, ogni pasto di
un'ora.. tre pasti al giorno.
Comunque, in base alla mia esperienza in questo
stadio vanno meglio i cibi molto verdi, molli e facili da mordere.
La mia t.
avrebbe voluto mangiare anche il cetriolo, ma, seppure affettato come un velo
sottilissimo (era trasparente), non ce la faceva a strapparlo.
Contare i bocconi sembra una cosa
stupida, ma aiuta ad arrivare al centodecimo boccone.
Se scoprite che un cibo le
piace e sapete che non
durerà molto in vendita salvatelo in freezer. Non tutti i vegetali si
conservano bene in freezer, ma può darsi che la t. li mangi lo stesso anche se
non sono come freschi.
Può essere utile incidere con l'unghia le briciole di
insalata: sprigiona più odore ed e' più facile da mandare giù.
Lasciarle
sempre il tempo di inghiottire un boccone prima di dargliene un altro. A questo
stadio ha molte difficoltà a deglutire.
La fase iniziale del pasto e'
sempre la più difficile: talvolta passano delle mezze ore prima che inizi.
Se
proprio non parte conviene provare dopo una mezz'oretta. Poi, una volta partita,
e' facile che vada avanti di un "fiato" fino alla fine. Talvolta serve
agitarle davanti al muso un grosso pezzo di lattuga molto verde e molto scura:
le può fare venire appetito anche se poi si deve accontentare delle solite
briciole 3x3.
Ho anche notato che e' più facile farla mangiare se esposta al
sole con un poco di ombreggiamento piuttosto che al calore della lampadina.
Conviene appoggiare le briciole di insalata già pronte su qualche goccia di
acqua altrimenti diventano vizze prima della fine del pasto.
Talvolta si può
provare a barare: si mette su un polpastrello una briciola di insalata e su un
altro polpastrello uno sminuzzo di mela molto ben schiaccicata; quando apre la
bocca per mangiare l'insalata le si rifila la mela (che e' più ricca di
calorie) Se proprio non
mangia insalata, trifoglio o frutta fresca, si può tentare di ingolosirla
con i pallets (ammorbiditi con acqua tiepida) Sera Raffi Vital.
ATTENZIONE: io li utilizzo
solo come medicina per le tartarughe inappetenti, ma cerco di non esagerare,
anche perchè ne sono molto golose: riabituarle alla solita dieta, dopo che
hanno assaggiato questi mangimi può diventare difficile!
Lascio un osso di seppia
disponibile e l'acqua.
Talvolta le piccole debilitate sono anche disidratate.
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3)
Reidratazione
Hanno bisogno di bere. E spesso non hanno neanche più la forza di farlo.
Io
la mia l'ho messa su un coperchio di plastica con un velo di acqua appena
tiepida o a temperatura ambiente.
All'inizio le bagnavo il muso con una
goccia di acqua sul polpastrello.
Dopo alcuni giorni ha cominciato a bere
da sola.
Dapprima e' meglio metterle il musino dove la tensione superficiale
dell'acqua forma una curva: le e' più facile bere senza che entri acqua dal
naso.
Dopo qualche tempo dovrebbe cominciare a bere di gusto.
A volte mi
preoccupavo: continuava a inghiottire acqua per un tempo che a me sembrava
infinito.
Spesso poi infilava il muso tutto dentro l'acqua, anche il naso e
avevo paura che soffocasse. Allora controllavo che lungo il collo si vedesse il
movimento della deglutizione. E ogni tanto la tiravo fuori, per poi rimetterla
dentro.
Comunque dopo un po' di tempo dall'inizio della assistenza ha cominciato
ad andare di corpo dentro
l'acqua.
Ciò significa che aveva in corpo oramai abbastanza acqua da
poterla anche evacuare.
E' stato un GRANDE momento per la mia t. Nota - talvolta
preferiscono andare di corpo prima di mangiare. Talvolta dopo aver mangiato.
Provare a metterle nell'acqua tiepida sia prima che
dopo - o meglio ad un pasto prima e all'altro dopo.
Dopo averle bagnate passarle
su un pezzo di carta molto assorbente - tipo gli asciugoni/carta casa/rotoloni
etc, in modo che si liberino dell'acqua sul corpo.
Con queste immersioni di muso
le si sono anche puliti ben bene gli occhi e ha cominciato ad aprirli con
maggiore facilità. Io non ho mai fatto niente per gli occhi chiusi.
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4)
Cure veterinarie
La mia veterinaria le ha fatto delle iniezioni di soluzione fisiologica
all'inizio della cura. Una al giorno per i primi 3 gg., poi a giorni alterni per
una settimana.
Consultate in ogni caso il vostro veterinario.
Fate fare al veterinario un esame
delle feci.
Spesso l'apatia delle tartarughe è legata a parassiti intestinali. Basta spostarle dalla loro casa abituale e
metterle dentro una scatola di cartone. Il più delle volte vanno di corpo.
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5)
Recupero muscolatura
L'unica cosa che ho saputo fare e' di mettere un cartoncino molto ruvido
nella sua scatola (piuttosto grande). E ho dotato la scatola di cortecce
di albero.
Ad ogni mio passaggio in prossimità della cassetta la spostavo dalla
posizione preferita (rispetto al cibo/ rispetto al sole/
rispetto all'ombra) in una zona lontana sulle scorze.
Così la belvotta cercava
di tornare ai luoghi preferiti.
Bisogna prima scoprire cosa preferisce. Per
poterla allontanare.
La mia t. muoveva all'inizio solo una zampa anteriore. E
trascinava le altre. Era uno strazio.
Poi ha cominciato a muovere l'altra zampa anteriore ed infine anche quelle posteriori.
Ho cercato di
calibrare le distanze in base alle sue capacità: all'inizio era una
"lontananza vicina" poi e' diventata la massima possibile rispetto
alla scatola (cm. 60x40 circa).
Le gambotte dapprima pelle e ossa hanno
cominciato a mettere un po' di ciccia .
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6)
Quanta pazienza?
Sicuramente molta. Le t. in questo stadio hanno molto bisogno del nostro
aiuto. Ci vuole molto tempo a rimetterle in sesto. Tempo, fatica e voglia.
A freddo direi che non potrei ripetere l'esperienza. Possono occorrere mesi di
lavoro.
Se non abbiamo o tempo o fatica o voglia - o se siamo semplicemente spaventati dall'impresa (e ne abbiamo tutti i motivi) -
possiamo chiedere aiuto al gruppo.
E' probabile - anzi e' facile - che qualcuno
del gruppo voglia diventare genitore adottivo anche se si tratta di un
caso difficile. Basta chiedere.
Io ho impiegato tre mesi prima che di essere
sicura che fosse in grado di nutrirsi da sola. Però avevo anche la possibilità
di portarmela dietro in ufficio.
E a questo punto ho dovuto cominciare ad
insegnarle che non doveva
essere pigrona ed aspettare che la imboccassi.
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7)
Altri problemi e/o accorgimenti
Ho notato che mangiava di più se la tenevo sollevata con le dita.
Dopo
qualche tempo ho notato che le scaglie mostravano una leggera separazione l'una
dall'altra (eppure l'avevo tenuta con molta delicatezza umana!!).
A questo punto
ho cercato di farla mangiare senza tenerla fra le dita, e la prendevo fra le dita solo quando non dava segno di voler cominciare a
mangiare (poco da discutere: se tenuta fra le dita mangiava di più).
A distanza
di pochi mesi la separazione fra le scaglie e' scomparsa
Nutrire tre volte al giorno (quattro o più nei giorni di festa) una
tartaruga fa venire forti dolori alla schiena e al collo. Conviene usare una
sedia molto comoda e una tavolo di altezza giusta.
Mettete la piccolotta sopraelevata rispetto al tavolo (es. sopra una scatola da
scarpe) con la testa (della t.) vicino al bordo della scatola. In questo modo si
possono mettere le dita con il cibo proprio sotto il musino e si può appoggiare
il gomito sul tavolo.
Comunque i dolori vengono e forti. Sin dai primi sintomi
farsi consigliare dal proprio medico.
ACCORGIMENTI
Se sbadiglia non mettetele il cibo in bocca (la tentazione vi assicuro e'
molto forte), altrimenti le va di traverso
Non lasciarla mai sola quando e' nell'acqua.
Se sembra
"addormentarsi" con la testa nell'acqua tirarla SUBITO fuori.
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8
Momenti di sconforto
Succedono a tutti.
All'inizio perché non si sa se il tempo gioca a favore
della piccolina o se le e' contro.
Dopo qualche tempo nasce lo sconforto dovuto
alla mancanza di grossi miglioramenti. O addirittura non si vedono affatto
miglioramenti. Di nessun tipo.
Inoltre far mangiare una
piccolina con gli occhi chiusi e' un'impresa.
Poi succede qualcosa: una zampa
ferma comincia a muoversi, oppure apre tutte e due gli occhi. Comincia a
sussultare se si bussa sul tavolo... Insomma, si capisce che che non e'
stato tutto inutile. CHE PUO' FARCELA!!
Nel mio caso i miglioramenti sono
avvenuti improvvisi dopo lunghi giorni di niente. E la mia belvotta adesso
si alza per prima per andare al cibo ed e' l'ultima a rintanarsi. E' sempre
molto più piccola delle sue sorelle, pero' .. accidenti ... ha una grinta nel
mordere...
Segnare quanto mangia e cosa e quando va di corpo. E' IMPORTANTE.
Se
poi volete visualizzare quanto ha mangiato basta pensare che una briciola 3x3 e'
grande circa come un quarto di quadretto di quaderno.
Vedere che ogni giorno i
quadretti colorati di verde aumentano aiuta ad andare avanti e consente di
rendersi conto dei progressi
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9)
Controlli al risveglio dal letargo
Dopo aver vissuto una simile esperienza, al risveglio isolo una dopo
l'altra le t. e controllo che mangino e che vadano di corpo.
Con le piccolette
ripeto di tanto in tanto il controllo anche durante la stagione estiva. Infatti
finché rimangono tutte assieme non e' possibile controllare
chi mangia e chi non mangia.
Spesso basta spostarle dalla loro casa abituale e
metterle dentro una scatola di cartone.
Il più delle volte vanno di corpo. Se
ne fanno tanta (e non deve essere rinsecchita) vuol dire che e' tutto a
posto
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10)
Non Sempre è facile capire che qualcosa non va....
A me e' tornata una seconda t. debilitata.
Si erano accorti che non mangiava
e, conoscendo il problema, me l'hanno portata subito.
Se fosse stata con tutte
le altre piccoline mi sarei accorta troppo tardi che qualcosa non funzionava.
Infatti in qualche momento era vivace, gli occhi erano aperti, le reazioni
erano discrete. In mano non era leggera. Pero' non mangiava ed era talvolta
apatica.
Controllando il peso con la bilancia, rispetto all'autunno, era
effettivamente calato molto.
Da allora peso le piccoline tutte le settimane.
Se
fosse stata nel gruppo non mi sarei accorta del problema se non troppo tardi. E
dire che mi era gia' successo!
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