La salute delle testuggini

La maggior parte delle malattie che colpiscono le testuggini sono imputabili a una dieta povera e squilibrata, ad un ambiente non adatto (per temperatura, umidità e radiazione solare) o a fattori stressanti.

Un’attenta osservazione dei nostri esemplari ci permetterà di capire se godono di buona salute.
Una testuggine sana:

  • è attiva e si nutre regolarmente

  • ha occhi puliti e vispi

  • non ha perdite dal naso

  • ha un guscio solido, senza alterazioni, né perdita di squame, né decolorazioni

  • il suo peso corporeo non è diminuito di più del 10% nell’ultima settimana

Alla pagina
http://membres.lycos.fr/testudo/anatomie.html (in francese) trovate le fotografie degli organi di una testuggine.
Sempre sullo stesso sito http://membres.lycos.fr/testudo/hemato.html sono riportati i valori ematologici di una testuggine.


Attenzione

Da anni ormai non introduco mai nessun esemplare estraneo nel mio allevamento.

Acquistare nuovi esemplari, soprattutto se provenienti da allevamenti dove sono presenti parecchi animali, rappresenta un rischio.

Capita spesso di sentire di allevatori che, per non aver resistito alla  tentazione di introdurre un nuovo animale, si sono poi ritrovati con molte tartarughe morte, soprattutto a causa del famigerato herpes virus.

Vi invito quindi a far vivere al meglio le tartarughe che già avete, evitando di farvi prendere dall'ansia di allevare sempre nuovi esemplari e nuove specie!

Anche allevando una solo specie (come nel mio caso) riceverete molte soddisfazioni, oltre ad avere molte meno preoccupazioni in fatto di malattie.

Se proprio volete introdurre un nuovo esemplare:

  • informatevi sull'allevamento dal quale proviene e, se possibile, visitatelo per accertare lo stato di salute delle tartarughe presenti;

  • fate fare una quarantena di almeno 6 mesi all'esemplare, prima di avvicinarlo alle tartarughe che già avete;

  • lavatevi le mani dopo aver toccato un esemplare in quarantena; fate attenzione che anche le scarpe possono essere veicolo di malattie

Il consiglio di Anna E.: quando si e' in dubbio se una tartaruga possa essere un po' costipata o per avere feci fresche (es. per un esame veterinario), spesso basta prenderla e metterla in una scatola di cartone non eccessivamente grande (meglio se con dei giornali sul fondo). 
La tarta non deve essere addormentata, la luce buona e la temperatura adeguata per una tarta attiva. 
L'ambiente nuovo (e non proprio gradevole) provoca sempre una certa iperattivita' nella tarta e, in genere, dopo 15-30 minuti, i giochi sono fatti!!