Ambiente ideale

Le Testudo hermanni sono testuggini molto attive; perciò, se allevate in cattività, devono avere a disposizione un ambiente spazioso e vario, dove poter "correre", nutrirsi, scavare, nascondersi, bere ed esporsi al sole.
Sconsiglio vivamente di allevare testudo hermanni in terrari o in terrazze, in quanto lo spazio a loro disposizione è insufficiente per le loro esigenze.


Un recinto per i piccoli


Primo piano di una testudo hermanni boettgeri


Testudo hermanni boettgeri femmina di 10 anni

Un ampio giardino rappresenta una soluzione ideale per allevare le testudo hermanni. 
Occorre però assicurarsi  che non  corrano rischi con automobili e cani.
Pertanto può essere necessario realizzare per loro un recinto, in muratura o con una rete metallica.
Il recinto deve essere ampio: in particolare gli esemplari adulti devono avere a disposizione, a mio avviso, almeno 10 mq per esemplare (ma se è  maggiore, tanto meglio!).
Il recinto deve garantire che:
- le tartarughe non possano fuggire:  le tartarughe riescono a scavalcare recinzioni ben più alte di loro; pertanto la recinzione deve essere alta circa 70 cm;
- bisogna impedire che possano scappare scavando: pertanto consiglio di interrare sempre la recinzione (di maglia metallica fitta o di muratura) per circa 20 cm;
- la zona sia ben esposta al sole, ma con spazi di ombra a disposizione (l'assenza di ombra può essere pericolosa soprattutto per le piccole);
- se la recinzione è fatta con una rete metallica, le tartarughe, vedendo oltre la rete, cercano sempre di arrampicarsi e di scavalcarla: questo può essere molto pericoloso, perchè può portare la tartaruga a  (i piccoli rovesciati al sole muoiono in meno di un'ora).
Per evitare che accadano questi incidenti, consiglio di inserire davanti alla rete dei travetti di legno o altro materiale, in modo che le tartarughe non vedano dall'altra parte del recinto e facciano fatica ad arrampicarsi, non potendo sfruttare le maglie della rete;
qualche allevatore suggerisce anche di realizzare (internamente al recinto) un piccolo avvallamento lungo la recinzione, in modo che se un piccolo si rovescia, trova appigli per raddrizzarsi.
- se dove abitate ci sono ratti o cornacchie, meglio coprire il recinto dei piccoli con una rete, in modo da evitare che i ratti o l ecornacchie possano entrare e mangiarli.

ATTENZIONE: sconsiglio di allevare troppi esemplari o diverse specie nello stesso recinto, al fine di evitare la propagazione di eventuali malattie


Recinzione per i piccoli

Le testuggini sono animali eterotermi, cioè la loro temperatura corporea dipende dalla temperatura ambiente.
Per questo hanno bisogno sia di spazi dove potersi esporre ai raggi del sole, sia di zone ombrose, dove ripararsi nelle ore più calde del giorno.
Durante le giornate più calde amano anche rinfrescarsi sotto i getti d’acqua dell'impianto di irrigazione.
Il sole (in particolare la radiazione UVB) è indispensabile per la sintesi della vitamina D e per il corretto metabolismo del calcio (N.B.: il vetro filtra la radiazione UVB).

Ho costruito nel giardino dei semplici rifugi dove possano nascondersi. E' sufficiente una tegola rovesciata o un vaso inclinato.
Per rendere più vario l'ambiente ho introdotto dei cumuli di sabbia, sassi o rocce, dove amano arrampicarsi.


Alcuni semplici rifugi

Una testudo hermanni boettgeri beve durante un violento acquazzone estivo.

Un abbeveratoio

Le testuggini, se lasciate libere in un ampio giardino, provvedono da sole alla loro alimentazione, purché abbiano a disposizione un'ampia varietà di verdura e frutta.

Anche se si abbeverano in genere con le gocce di rugiada o durante la pioggia, è opportuno che possano disporre di un abbeveratoio in cui bere e bagnarsi. 
Il livello dell'acqua non deve superare i 2-3 mm per evitare che i piccoli possano annegare.

Per costruire un semplice abbeveratoio è sufficiente prendere un coperchio di un barattolo e posizionargli sopra una bottiglia (meglio se di vetro) capovolta e leggermente sollevata da uno spessore.

Software

Su  Tartaland , nella sezione download, trovate un database realizzato con access che permette di catalogare le vostre tartarughine in una scheda con eta', nome, sesso, ecc.
Il database consente di immagazzinare informazioni relative alle misurazioni di peso, grandezza ed eventuali malattie sofferte dall' animale

Rischio malattie

Da anni ormai non introduco mai nessun esemplare estraneo nel mio allevamento.

Acquistare nuovi esemplari, soprattutto se provenienti da allevamenti dove sono presenti parecchi animali, rappresenta un rischio.

Capita spesso di sentire di allevatori che, per non aver resistito alla  tentazione di introdurre un nuovo animale, si sono poi ritrovati con molte tartarughe morte, soprattutto a causa del famigerato herpes virus.

Vi invito quindi a far vivere al meglio le tartarughe che già avete, evitando di farvi prendere dall'ansia di allevare sempre nuovi esemplari e nuove specie!

Anche allevando una solo specie (come nel mio caso) riceverete molte soddisfazioni, oltre ad avere molte meno preoccupazioni in fatto di malattie.

Se proprio volete introdurre un nuovo esemplare:

  • informatevi sull'allevamento dal quale proviene e, se possibile, visitatelo per accertare lo stato di salute delle tartarughe presenti;

  • fate fare una quarantena di almeno 6 mesi all'esemplare, prima di avvicinarlo alle tartarughe che già avete;

  • lavatevi le mani dopo aver toccato un esemplare in quarantena; fate attenzione che anche le scarpe possono essere veicolo di malattie