Come costruire un'incubatrice
Per chi vive in un clima non
proprio mediterraneo, incubare le uova deposte può rappresentare un valido
sistema per:
- incrementare la natalità
- anticipare la schiusa delle uova, così da permettere ai piccoli di
nutrirsi a sufficienza per affrontare l'inverno
- determinare il sesso dei nascituri, in
funzione della temperatura impostata nell'incubatrice
Ma come costruire in casa
un'incubatrice?
Riportiamo a titolo di esempio le
istruzioni fornite da alcuni amici della mailing list per costruire una semplice incubatrice per le uova delle
testuggini:
- incubatrice di Denvis
- incubatrice di Anna e Corrado
- incubatrice di Anna E.
- incubatrice di Sergio
- incubatrice di Diego
- incubatrice di Paolo
- incubatrice di Renzo
- incubatrice di Gianguido
- incubatrice di Alessandro
Premessa:
Premetto che io non ho inventato nulla di nuovo, mi sono solo adattato con i materiali che avevo sfruttando gli altri esempi che ho trovato nel sito.
Materiali:
Contenitore:
Come precisato questa incubatrice
l'ho costruita utilizzando per la maggior parte materiali che avevo a casa,
infatti per il contenitore ho utilizzato una "cassa dello stereo".
Dopo averla opportunamente svuotata di tutto il suo contenuto, l'ho distesa per
il lato degli altoparlanti, ed ho utilizzato il pannello di chiusura del retro
della cassa come coperchio dell'incubartrice.
Poi ho creato una finestrella fissa con una piccola lastra di vetro per
monitorare l'incubazione dall'esterno, ed ho forato i lati corti
dell'incubatrice con tre fori per lato per garantire un'aerazione sufficiente.
Infine ho rivestito completamente l'interno con un pannello di polistirolo per
dare un isolamento termico adeguato.
Interno:
All'interno viene posta una
vaschetta di plastica con dell'acqua, nella quale viene inserito il
termoriscaldatore per acquari e l'altra vaschetta (più piccola) che conterrà
le uova posate su un letto di sabbia (che consentirà alle uova di non cambiare
posizione).
La seconda vaschetta dovrà essere rialzata dal fondo per consentire
l'alloggiamento del termoriscaldatore, io mi sono arrangiato ritagliando dei
bicchieri di plastica.
Sopra il tutto va messo un coperchio inclinato per evitare che la condensa cada
sopra le uova, sul retro l'ho appoggiato sul bordo della scatola più grande,
mentre davanti per rialzarlo ho utilizzato delle mollette per la biancheria.

Sezione
Sul retro della scatola viene fatto un altro foro per consentire il passaggio
del tubicino di gomma che andrà a finire nella vaschetta dell'acqua. Nella
parte opposta del tubicino viene applicato il piccolo imbuto. Questo sistema
consentirà di reintegrare l'acqua evaporata senza aprire il coperchio
dell'incubatrice.
All'interno viene poi posto un termometro ed un igrometro per settare il
termoriscaldatore in modo ottenere temperatura ed umidità desiderate, e per un
adeguato monitoraggio dell'incubazione.
Vista frontale
Particolare dell'interno
A questo punto il lavoro è concluso e come si vede dalle foto sembrerebbe pure
un'incubatrice seria(finche nessuno si accorge che era un a cassa dello stereo),
ora basta solo metterci le uova, peccato che quest'anno le mie tarte hanno
deciso DI NON FARLE!!!
Comunque per aiutare chiunque abbia voglia di intraprendere la mia impresa ho
preparato pure dei disegni esemplicativi in formato .pdf:
Anna e Corrado tartarughe@libero.it
Contenitore
Per realizzare il contenitore, che ha la necessità di essere isolato termicamente, abbiamo utilizzato un vecchio frigorifero da campeggio a cui abbiamo apportato alcune modifiche.

Abbiamo costruito un coperchio interno in
plexiglas con la funzione di consentire l'ispezione delle uova senza abbassare in modo
significativo la temperatura all'interno della camera.
Per evitare carenze di ossigeno è
comunque necessario aprire il coperchio una volta al giorno.
Quindi abbiamo realizzato i supporti a cui appoggiare il radiatore e la relativa
ventola.
Infine abbiamo realizzato i fori nelle pareti che permettono il passaggio dei cavi
elettrici.
Sul fondo dell'incubatrice è presente uno strato di sabbia e torba che permette di mantenere in posizione stabile le uova.
Riscaldatore
Per il riscaldamento interno
dell'incubatrice abbiamo scelto la ventilazione forzata con aria calda.
Avremmo potuto utilizzare un cavo riscaldante posto sotto la sabbia e attorno alle pareti,
ma a nostro avviso riscaldare per mezzo dell'aria consente una maggior uniformità della
temperatura nei vari punti della camera.
Per realizzare l'elemento riscaldante
abbiamo applicato una resistenza da 50 W - 220 V ad un dissipatore in alluminio a cui
abbiamo fissato una ventola a 12 V del tipo utilizzato per raffreddare i processori
Pentium.
Il montaggio orizzontale del dissipatore evita che il flusso di aria riscaldata investa
direttamente le uova.
Sconsigliamo di utilizzare, in sostituzione della resistenza da 50 W, una lampadina di
pari potenza in quanto per lo sviluppo dell'embrione è forse meglio il buio.
Termostato
Il componente più importante
dell'apparecchiatura è il termostato in quanto è il dispositivo che deve controllare e
mantenere le condizioni ottimali per la schiusa delle uova.
Quello che abbiamo ritenuto idoneo per questa applicazione è di tipo proporzionale (non
è di tipo On-Off) con controllo elettronico della temperatura in quanto permette di
impostare con discreta precisione la temperatura desiderata e limita al minimo
l'escursione termica.
Si sconsiglia di utilizzare un comune termostato elettromeccanico installato normalmente
negli appartamenti in quanto hanno una escursione di parecchi decimi di °C.
Con il termostato da noi realizzato la temperatura, una volta
stabilizzata, oscilla di +/- 0,2°C rispetto al valore impostato.
Altri schemi per autocostruirsi un termostato possono essere trovati sia in rete che sulle
riviste di elettronica.
![]() Veduta aerea |
![]() Particolare dell'elemento riscaldante |
Anna E.: ab.stef@tiscalinet.it
Descrivo come costruire un'incubatrice alla svelta con materiale di recupero e/o facilmente reperibile in qualunque supermercato o negozio di animali.
Materiale
Occorre procurarsi:
- una vasca per pesci in plastica, la più economica che puoi
trovare. E' meglio se trasparente, va bene comunque una qualunque vasca o
bacinella di plastica (per le misure vedi appresso). La
vasca deve essere lunga almeno quanto il
termostato riscaldatore
- un riscaldatore/termostato per immersione ad
acqua (sempre per pesci) da 50W
- 2 vasetti di plastica per piante
- 1 contenitore di plastica (tipo carne supermercato)
- un poco di sabbia- una lastra di plexiglass
- un po' di pellicola trasparente tipo cuki
- della gomma piuma
- un termometro minima massima con sonda.
Come costruire l'incubatrice
Si pone il riscaldatore termostato sul fondo della vasca in posizione orizzontale e lo si copre con acqua (meglio se distillata ma va bene
anche quella del rubinetto), in modo che sopra il riscaldatore siano presenti
circa 3 cm di acqua.
Si mettono quindi nella vasca due vasetti di plastica per le piante a testa in
giù (parte larga in basso), in modo che possano fungere da sostegno della vaschetta
delle uova.
I vasetti devono emergere di almeno 2-3 cm al di sopra del
pelo dell'acqua.
In un contenitore (plastica- polistirolo tipo carne
supermercato) si mette un po' di sabbia; nella sabbia si fanno degli incavi,
in modo da potervi porre le uova, senza che queste si rovescino.
In mezzo alle uova si appoggia la
sonda del termometro minima - massima per controllare la temperatura. Il
termometro sta fuori, la sonda fra le uova.
Si appoggia il contenitore sui vasetti delle piante cercando di fare in modo che sia
stabile.
Adesso serve un pezzo di plexiglass per raccogliere l'acqua della condensa ed
evitare che cada sulle uova.
Lo si mette di traverso - da un lato
appoggia sulla vasca e fuoriesce, dall'altro su un supporto (io uso
un barattolo di vetro stretto e lungo) appoggiato nella vasca.
L'importante e' che il lato basso del plexiglass sia più alto delle uova.
Se si trova un pezzo di plexiglass di almeno 4 mm di spessore e' meglio, perché
flette
meno con il calore).
Si copre metà della vasca con un pezzo di
pellicola trasparente tipo cuki e si si appoggia un pezzo di gomma piuma per
trattenere il calore.
Si avvolge tutta la vasca con gomma piuma (sempre per
il calore - l'enel picchia!!)
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La vasca e' avvolta in resina
espansa (gommapiuma). E da quest'anno il tutto sta dentro un altro contenitore di plastica il cui coperchio e' tenuto sempre abbondantemente spiragliato. L'imbuto ha un pezzo di pompa per aggiungere acqua; poi c'e' il termometro di minima massima (quello della sonda) ed infine i due inutilissimi igrometri che non metto più dentro. |
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Per prima cosa mi sono procurato una teca in vetro (di quelle usate come
terrario per iguana, camaleonti, lucertoloni in genere), con vetri scorrevoli
sul davanti, dimensioni 60 cm. larghezza, 50 cm. profondità e 40 cm. altezza,
l'ho trovata usata in un negozio d'animali, costo £. 100.000.
Per il riscaldamento ho usato una vaschetta in policarbonato di quelle per
alimenti (l'ho rubata a mia moglie) con coperchio, della misura di 30 cm
profondità, 10 cm altezza e 8 cm larghezza, piena d'acqua distillata per
evitare le incrostazioni.
Immerso nell'acqua ho posto un termostato da acquario da 100 watt, è un
vecchio modello della Rena che mi consente di alzare la temperatura a mio
piacimento.
Il coperchio del contenitore deve essere bucato per poter ottenere l'umidità
giusta, nel mio caso 80%, ho continuato per tentativi a fare fori fino al
raggiungimento di questo dato.
Anche la temperatura dell'aria interna va trovata per tentativi facendo piano
piano alzare la temperatura dell'acqua fino a raggiungere a quella dell'aria
stessa i 32 gradi circa, naturalmente quella dell'acqua sarà notevolmente più
alta, e questo serve per creare appunto l'umidità.
La vaschetta con l'acqua calda va messa su un fianco della teca, e nella parte
rimanente le vaschette con le uova.
Un problema che mi è sorto è stato quello della non omogeneità della
temperatura dell'aria all'interno della teca, in quanto vicino alla vaschetta
c'era una temperatura più elevata e lontano dalla vaschetta in vece c'erano
almeno 3 gradi in meno. Questo problema l'ho risolto con una ventolina
elettrica che viene usata nei computer per raffreddarli: l'ho collocata con un
biadesivo sulla parete vicino alla vaschetta e questa tenendo l'aria
leggermente in movimento, mi tiene omogenea la temperatura. Costo della
ventolina £. 14.000 + il costo del trasformatore, ma quello magari ce l'hai
già in casa, sono i soliti che si usano anche per le calcolatrici ecc.
Cosa importante è sempre controllare il livello dell'acqua nella vaschetta
che evapora in fretta e non bisogna assolutamente che il termostato rimanga
fuori dall'acqua.
Io mi sono trovato molto bene in quanto con i vetri sul davanti potevo
controllare tutti i giorni (confesso durante le nascite anche cinque volte al
giorno) le uova senza aprire l'incubatrice e quindi mantenendo sempre la
temperatura costante. Penso che la stessa incubatrice si possa fare anche con
un acquario vecchio (se non trovi la teca), e solo un po' più scomodo perché
si apre dall'alto.
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![]() Particolare della vaschetta con l'acqua riscaldata con coperchio forato per creare umidità e con il tubicino collegato all'esterno dell'incubatrice con un piccolo imbuto per il ripristino dell'acqua evaporata |
![]() Le ventole per far circolare l'aria |
![]() Particolare dei termometri e degli igrometri, io tengo la temperatura a 32-33° e l'umidità ad 80° anche se nelle foto è meno in quanto per scattare ho dovuto aprire il vetro ed un po' di umidità è uscita. |
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Descrizione generale
Su una base di multistrato di 15 mm di spessore abbiamo posizionato un frigo
portatile da campeggio e un piccolo armadietto in metallo che contiene le
apparecchiature.
All'interno del frigo sotto 30 mm il bordo di chiusura, abbiamo
incollato una guarnizione a sezione quadra da 10 x 10 mm che sostiene un
coperchio in plexiglas per l'ispezione delle uova.
Sotto il coperchio a 20 mm di
distanza abbiamo applicato una ventola e sotto di essa un dissipatore di calore
con incorporata una resistenza del tipo a candela da 25W (diametro da 7.5 mm
lunga 60 mm ), quest'ultima è inserita in un foro al centro del corpo del
diffusore in senso perpendicolare. La ventola aspira verso il coperchio.
Per
l'umidità abbiamo posto sul fondo del frigo un contenitore in plastica pieno
d'acqua provvisto di forellini sul coperchio ( la quantità di fori determina
l'umidità desiderata che noi abbiamo tenuto intorno al 90 %).
Sul fondo del
frigo abbiamo messo 20 mm di sabbia fine mista a torba setacciata che fanno da
letto alle uova .
Controllo della temperatura
L'armadio di controllo contiene un termoregolatore tipo GEFRAN 1600 che
controlla un relè statico tipo OMRON- G 3PA-220B-VD che regola la resistenza di
riscaldamento.
La taratura del termoregolatore è molto importante, deve essere
eseguita con un termometro campione con precisione di +/- 0.1 C°
A 30 mm dal
fondo , quindi a 10mm dal letto di sabbia , (al centro del frigo) abbiamo messo
una termoresistenza PT 100 che rileva la temperatura interna che noi abbiamo
tenuto a 31.5 °C +/ - 0.2.
Vedi lo schema elettrico per il collegamento delle apparecchiature.
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Abbiamo costruito un piccolo terrario per interni , che attualmente è occupato da sei piccole tarta nate lo scorso anno e per adesso godono di ottima salute , se qualcuno ha bisogno di informazioni per quanto riguarda i materiali utilizzati per la costruzione si faccia sentire.
Ingredienti:
1) Un vecchio frigo portatile da campeggio
2) Un termostato con sonda da 220 Volt.
3) Un trasformatore da 220 a 12 Volt
4) Un raddrizzatore 12 Volt
3) Una ventolina (ho usato quella di raffreddamento dei processori Pentium dei PC
che funziona a 12 Volt in corrente continua o raddrizzata).
4) Due resistenze da 20 ohm in ceramica in corrente alternata e tensione di 12 Volt.
5) Una piastra di plexigas trasparente.
6) un pò di sabbia ed un contenitore per l'acqua che serve solamente per umidificare
l'ambiente.
Tutta la parte elettrica inserita nell'incubatrice funziona in bassa tensione (12 Volt).
Tutto il materiale elettrico è stato recuperato al costo di 0 € in un'azienda che
produce forni per il pane.
Utilizzo e principio di funzionamento:
Mettere 2-3 cm di sabbia sul fondo del frigo.
Appoggiare sul fondo il contenitore per l'acqua, va benissimo un sottovaso piccolo.
Appoggiare le uova sulla sabbia oppure coprirle leggermente.
Sul coperchio di plexiglas fare un piccolo foro per il passaggio della sonda, la cui parte finale deve appoggiare alla sabbia per rilevarne la temperatura.
Sullo stesso coperchio applicare la ventolina e le 2 resistenze ad una distanza di circa un cm dalla ventolina stessa.
Impostare sul termostato la temperatura voluta (32°per favorire la nascita di femmine)
ed il gioco è fatto.
Se la temperatura scende sotto i 32° il termostato attiva le resistenze e la ventolina che,
inviando aria contro le resistenze, riscalda tutto l'ambiente in maniera uniforme.
L'incubatrice è stata costruita nel 2001 ed è stata testata solo l'anno scorso
Risultato: su 5 uova ho avuto una nascita (4 non erano fecondate).
![]() Sono visibili tutti i materiali utilizzati: a) il frigo portatile, b) uno scatolotto grigio all'interno del quale sono stati inseriti il termostato, il trasformatore ed il raddrizzatore. c) In ingresso, il cavo di alimentazione grigio scuro da 220V. d) In uscita, la sonda del termostato (grigio scuro), il cavo di collegamento ventolina (rosso), il cavo di collegamento resistenze ceramiche (grigio chiaro) e) La ventolina e le resistenze già applicate alla piastra in plexiglas |
![]() Tutta la parte elettrica. |
![]() Dettaglio della ventolina con le resistenze poste anteriormente. |
![]() L'incubatrice in funzione. |
Ho voluto costruire una incubatrice per
controllare direttamente la schiusa.
L'incubatrice è stata costruita utilizzando un vecchio forno microonde, il
riscaldamento viene fatto con una resistenza a filo rivestita in silicone da
40W, la ventilazione con una ventola da computer da 12 Volt, la temperatura è
controllata da un termostato elettronico digitale con tolleranza di 0,5 gradi
centigradi.
![]() |
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Gianguido: drggcat@infinito.it
Il sistema di
incubazione più semplice, per chi ne ha la possibilità è il sistema della
caldaia.
E' necessario che la caldaia, a gasolio, sia sempre in funzione per la
produzione di acqua calda.
Innanzi tutto si misura la temperatura in locale
caldaia, in vari punti tramite un termometro il più preciso possibile.
Nel mio caso le temperature più costanti si
raggiungono sopra la caldaia, isolando il contenitore con un pannello di legno
da 2 centimetri.
La temperatura di incubazione è importante per determinare il sesso delle nasciture, dovrebbero essere: 28-30° per nascere maschi, 30° metà e metà, 32° per far nascere femmine (io cerco sempre di far nascere femmine). Non superare, comunque 34°.
Una bella scatola di legno con tanta sabbia pulita (meglio
ancora sterilizzata stando in forno a 200 gradi per due ore), e
dentro le uova (ricoperte da circa un cm si sabbia),
termometro di precisione (tipo termometri per bagni di sviluppo fotografici)
messo nella sabbia mi dice la temperatura, per regolare se è troppo caldo o
troppo freddo, apro o chiudo le prese d'aria del locale caldaia o metto
polistirolo sotto la scatola (che sta proprio sopra la caldaia).
Così ho una incubatrice di 8 metri quadri!!!!
Per l'umidità una volta al giorno spruzzo la sabbia con uno spruzzatore a pressione di quelli per bagnare le piante in casa (ma anche lo spruzzatore del Vetril o simili, pulito, va benissimo) tenuto anch'esso in locale caldaia per non spruzzare acqua fredda.
Devo dire che ho contagiato con questo metodo
anche altri appassionati della zona ai quali non era mai nata nessuna T con il
metodo naturale, un amico con due femmine di THB ha avuto 26 schiuse su 28
uova!!, un altro 6 su 6...
Miei risultati: 1° anno 3 T nate su 4 Uova, 2°
anno 4 su 5. (in tutti e due i casi di morte le T erano ancora nel
guscio e formate ma non sono riuscite ad uscire, avevano fatto solo qualche
buchino).
Alessandro: alessandromagnate@virgilio.it
Precisiamo che io non ho inventato nulla, ma ho preso spunto dalla rivista "il mio acquario" (essendo fra l'altro anche appassionato di acquari).
Materiali occorrenti
- Contenitore plastica lungo circa 30 cm con coperchio (vanno bene
quei contenitori "ermetici" che si usano per mettere di solito
insalate di riso quando si va a fare un pic-nic)
- Una scatola di ferrero rocher, o meglio solo la parte di sotto,
(sarebbe quella che contiene effettivamente i cioccolatini)
- Quattro tappi di sughero, i comuni tappi delle bottiglie di vino,
preferibilmente della stessa altezza, altrimenti li adegui tu
- Termoriscaldatore per acquari va benissimo uno da 35-50w, cioè un
apparecchio che raggiunga tranquillamente i 30°C
- Ghiaietto per acquari quanto basta per riempire la scatola dei
ferrero-rocher
- Termometro
- Apparecchio per controllare l'umidità.
Realizzazione
Per prima cosa si incollano con super attack i quattro tappetti di sughero alla base
della scatola di plastica dei ferrero-rocher (ai quattro estremi), facendo
attenzione che ci si possa infilare il termoriscaldatore sotto alla scatola, tra
i tappi di sughero!!!!! Dopodiché il gioco è fatto!!!!
Dunque, si prende il contenitore più grande, ci si mette dentro il termoriscaldatore
(steso completamente, ecco perché serve uno di resistenza piccola, perché
essendo di dimensioni ridotte entrano più facilmente all'interno del
contenitore) e sopra si pone la scatola ferrero-rocher.
Dentro la scatola dei
ferrero-rocher si mette il ghiaietto e ci si poggiano le uova, incavando
leggermente. A fianco delle uova si mettono il termometro e l'apparecchio per la rilevazione
dell'umidità.
In conclusione si mette dell'acqua dentro il contenitore più
grande, fino a raggiungere la plastica del contenitore dei ferrero-rocher. Dopo
ciò si mette il coperchio della scatola più grande e lo si appoggia su uno spessore; cioè
fai come se stessi per chiuderlo ermeticamente, ma a un lato metti un altro
tappo di sughero, io ho usato un tappo dello spumante, in modo da tenere
appoggiato il coperchio in obliquo, cosicché la condensa dell'acqua non ricada sulle uova.
Tale processo si potrebbe ribattezzare "INCUBATRICE BAGNO MARIA" e
sappi che su tre uova messeci dentro tutte e tre si sono schiuse!!!!!
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